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Chi è il notaio?

Tre elementi essenziali caratterizzano il ruolo del notaio:

  • l’imparzialità, con conseguente uguale tutela di tutte le parti contrattuali
  • la natura di pubblico ufficiale (che lo rende garante della veridicità e della legalità degli atti)
  • la natura di libero professionista con conseguente efficienza ed affidabilità

Notaio vuol dire fiducia:

  • preparazione giuridico-fiscale di alto livello (a seguito del concorso più severo in assoluto)
  • rapidità di predisposizione degli atti e delle formalità
  • superamento delle difficoltà tecniche in tempi brevi
  • trasmissione degli atti per via telematica ai pubblici registri.

Tutto ciò richiede investimenti molto costosi in personale e in strumenti informatici ed è garanzia di sicurezza e di efficienza per il cittadino.

I notai, oltre alle successioni, nelle quali sono forse i maggiori esperti, sono impegnati in due campi fondamentali: quello della circolazione dei beni immobili (case, uffici, terreni, capannoni, beni essenziali per le singole persone e per gli imprenditori) e nei passaggi più rilevanti dell’attività societaria. In ambedue i casi il ricorso al notaio è imposto dalla legge per assicurare contratti e verbalizzazioni ineccepibili e per far sì che l'autonomia privata non superi i limiti di legalità fissati dalle norme.

Il notariato italiano è stata la prima categoria professionale a stipulare un’assicurazione che copre tutti i suoi componenti con i Lloyd's di Londra.

Il numero programmato sul territorio (i notai sono in numero limitato a ragione della pubblica funzione svolta e sono legati alla loro sede di assegnazione, come i giudici, per garantire a tutto il territorio, anche il più disagiato, l’assistenza) è sinonimo di qualità, poiché i notai giungono alla professione dopo studi estremamente rigorosi e sono riconosciuti tra gli operatori del diritto più qualificati e con altissime responsabilità.

Nei concorsi - la scadenza è ormai annuale - le donne che li superano sono ormai in numero pari ai maschi e, ciò che è significativo, solo il 17,5% dei notai italiani (percentuale più bassa di tutto il panorama professionale) hanno un famigliare dedito alla medesima professione.